VERONA – Partenza col botto per Vinitaly, il Salone internazionale del vino che si terrà a Verona fino al 12 aprile. Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ha annunciato l’arrivo di importanti provvedimenti per il comparto della vitivinicoltura, in particolare ha annunciato il nuovo regolamento dei fondi Ocm promozione, 15 decreti attuativi del Testo unico del vino e per la digitalizzazione lo stop alle sanzioni fino al 30 giugno.

La kermesse
Vinitaly quest’anno ospita circa 4.300 aziende espositrici; in crescita del 4%, è il nuovo record storico. Il business del vino in Italia produce un fatturato superiore agli 11 miliardi, con un export di 5,6 miliardi. Oggi ad inaugurare l’edizione numero 51 di Vinitaly, sono intervenuti, tra gli altri, Phil Hogan, commissario europeo per l’agricoltura e il ministro Martina.

Martina ha prima detto di aver pronto il decreto con le norme per il prossimo Ocm promozione vino: nelle prossime settimane sarà convocata al ministero tutta la filiera del vino per un confronto aperto.

«Ci farà molto piacere conoscere i contenuti del decreto – ha detto subito dopo Ottavio Cagiano de Azevedo, dg di Federvini -. C’è viva preoccupazione sulle norme in materia di promozione sia per chiudere il 2016 che per avviare il 2017».

Antonio Rallo, presidente di Unione italiana vini, ha plaudito al nuovo decreto: «Il ministro accoglie la nostra proposta di esaminare i contenuti del decreto».

Testo unico e decreti
Poi Martina si è soffermato sul Testo unico del vino ricordando che «nel 2014, al mio primo Vinitaly, era evocato come orizzonte, oggi finalmente quel testo è una realtà concreta. Il nostro lavoro sulla semplificazione deve continuare con l’attuazione dei decreti sul Testo unico del vino. E oggi presentiamo un primo pacchetto di 15 decreti attuativi su controllo, qualità e tracciabilità».
Sul tema della tracciabilità «apriremo – ha annunciato il ministro – da domani una consultazione online con tutti gli operatori per tarare al meglio questo passaggio fondamentale». «È un ottimo inizio – ha detto Rallo -. Questo blocco di decreti è quasi la metà dei 36 richiesti».

Mentre sul tema della digitalizzazione e della semplificazione Martina ha detto che «la battaglia è stata vinta col registro telematico del vino, che porterà il settore ad essere più forte e competitivo. Sono 33mila le aziende del settore già operative, mentre altre 23 mila hanno mostrato qualche difficoltà, ma stiamo lavorando al loro fianco per sostenerle in questo passaggio. Anche per questo siamo pronti a firmare il decreto che blocca le sanzioni fino al 30 giugno, fornirà più tempo per compiere questo passaggio».
«Lo stop alle sanzioni è opportuno – ha osservato Rallo -. Del resto il sistema ha mostrato di non funzionare. Come Uiv stiamo per presentare una proposta, forse già domani, che possa permettere di superare l’empasse».

Ok di Coldiretti
Coldiretti si è subito schierata a favore della proroga del registro telematico del
vino «che salva dalle sanzioni circa 6mila cantine che ora hanno più tempo per adeguarsi. Il decreto attuale, in scadenza al 30 aprile ed ora prorogato per accompagnare al meglio i produttori verso il nuovo registro dematerializzato, consentirà un netto taglio della burocrazia».
Sulla dematerializzazione dei registri Coldiretti sottolinea la condivisione del progetto e l’importanza di completare il percorso di semplificazione avviato, mediante la messa a regime dei servizi connessi che consentiranno di
eliminare le comunicazioni verso la pubblica amministrazione e
le strutture di controllo.
Cagiano de Azevedo, a sua volta, ha concluso augurandosi che «le strutture del ministero accompagnino fino in fondo l’iniziativa del ministro Martina».

Comment

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